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Classe Alesandro Poerio
Punto dell'affondamento: Liznjan
Profondita': 40 - 49 metri
Tempo di navigazione: 40 minuti

Ludovico de Filippi nato a Torino era l'ultimo capitano di Cesare Rossarol che sfortunatamente affondo ad un miglio dal paese di Liznjan sulla costa Istriana. De Filippi viene decorato con la medaglia d’argento alla memoria con Decreto Luogotenenziale del 17.5.1919 così motivata: “Comandante del R. Espl. Cesare Rossarol dimostrava bella serenità di animo nell'incoraggiare l'equipaggio della nave che stava affondando. Mirabile esempio di sublime sacrificio, cedeva il suo salvagente ad un marinaio che non sapeva nuotare e nell'atto generoso perdeva la vita” (da “Albo d’oro della R. Accademia navale”, Alfieri & Lacroix ed., Milano 1919).

Giovanni Pizzini era uno dei migliori piloti Italiani tra i campi minati distesi nelle acque Istriane. Con successo porto la nave da Pola a Punta Promontore e da qui a nord verso Fiume. Purtroppo davanti a Liznjan, una piccola cittadina sulla costa orientale istriana, Rossarol ha beccato una mina.

Cesare Rossarol era un esploratore leggero di classe Poerio (Alesando Poerio, Cesare Rossarol, Giuglielmo Pepe). In costruzione dal 1913. a 1915. a Genoa. Era lungo piu’ di 80 metri. Con motori di 24000Cv aveva una velocita' massima di oltre 30 nodi. I compiti principali erano il pattugliamento dell’alto Adriatico e la battaglia con unita nemiche piu’ piccole.

Alla fine della prima guerra mondiale Rossarol era in supporto delle truppe Italiane nei combattimenti nell’Istria e Quarnero. Il 4. Novembre Rossarol era in porto di Pola. Il 16. Novembre con l'ordine di aiutare le truppe Italiane parte per Fiume, dove purtroppo non arrivo mai. Era appena passato il mezzogiorno. Quasi tutto l’equipaggio era a pranzo. Rossarol navigava ad un miglio dalla costa dove doveva essere un passaggio tra il campo minato. Probabilmente non sapremo mai se era un errore del pilota Pizzini o una mina che si e’ staccata dal campo e andava in contro alla nave. L’esplosione era terribile. La nave sì e dimezzata ed in un paio di minuti era gia affondata. Purtroppo la maggior parte dell’equipaggio non ha neanche capito cosa stava succedendo ed era gia tutto finito. Da 134 membri ne morirono 98, comandante incluso.

Il relitto oggi giace su un fondale sabbioso a circa 49 metri di profondita’ massima. La prua e rovesciata e staccata dalla poppa che e in linea di navigazione e a circa 300 metri di distanza. Sulla poppa, dove di solito si fanno immersioni, si puo’ ammirare il canone di poppa, il mirino ottico e la ruota dell’timone con bussola. Come la parte di poppa e rovesciata sotto sopra e necceserio scendere sull’ fondo e intrufolarsi dentro. A volte la visibilità e proibitiva. Questa immersione e piu’ adatta a immersioni con miscele che in aria.

Nel settembre del 1919 le famiglie dei deceduti hanno fatto costruire un monumento sulla Punta Munat, all’entrata della baia di Liznjan. Sul monumento ce una tabella con i nomi di tutti i deceduti.

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Bio:
www.gravitazero.org
www.marina.difesa.it
WDS Trieste


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