 | ex Nuevo Estramadura, ex Ville de Nemours
Punto dell'affondamento: Rt Pecenj, Cherso
Profondita': 25 - 55 m
Tempo di navigazione: 70 minuti
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Lina o Lena come viene chiamata dai pescatori locali e sicuramente il relitto piu' visitato nel Golfo di Quarnero. Affondo’ vicino alla costa con la prua a soli 25 metri. Per molti subacquei Lina era il primo relitto. Il primo relitto e come il primo amore ve lo ricordate per sempre. Forse anche qua la ragione perche’ ogni immersione sul Lina anche dopo tanti anni e ugualmente eccitante come la prima volta.
La maggior parte di Piroscafi che navigavano nella seconda meta’ del 800 era costruita in Scozia. I cantieri Scozzesi in quel periodo costruivano la meta di tutta la flotta mercantile mondiale. Lina e costruita nel 1879 come Nuevo Estramadura per un armatore spagnolo nel cantiere Andrei Lesile. Lunghezza della nave e di 70 metri e larghezza 9. Lina aveva 1049 tonnellate di stazza. Il motore era a vapore con triplice espansione. Nel 1907 la nave cambio’ armatore e divento proprieta’ di Societa’ Adriatiche di Bari. Lina era un classico esempio di Well deck. La scocca are costruita in ferro e le coperte di legno. Il ponte di comando e le cabine erano piu’ o meno a meta’ nave.
Affondo nel 1912 con un trasporto di legname i qui resti sono visibili anche oggi nelle stive. Affondo come nessuna nave nel Quarnero. A causa di una fitta nebbia si incaglio’ contro le rocce vicino al Punta Pecenj su isola di Cherso. La prua e a 25 metri e la poppa a 55.
Alla prua dell’ relitto e attaccata una sagola con boa. Da qui iniziamo l’immersione. Lentamente scendiamo seguendo la sagola e in un attimo siamo alla prua. Seguendo il fianco destro scendiamo verso la poppa. Il legno che copriva la coperta e marcito e si puo’ perfettamente ammirare il contenuto delle stive. Se fatte attenzione potete vedere qualche astice ho la testa di qualche grongo che sbuca fuori da uno dei numerosi nascondigli. Siamo a trenta metri di profondita’. Guardando verso la superficie potete vedere qualche branco di tonetti ho saraghi che nuotano intorno al albero. Continuiamo la discesa e passiamo vicino al ponte di comando e sala macchine. Ci fermiamo intorno ai 40 metri anche se la nave scende ancora in profondita’. Ci giriamo e seguendo adesso il lato sinistro saliamo verso la prua. Dopo circa una trentina di minuti riecco ci alla prua. Nuotiamo verso nord e arriviamo sulla parete anch’essa molto bella. Un po’ di decompressione e riecco ci in superficie.
Immersione sul Lina e una bellissima esperienza. Non e mai successo di trovare brutta visibilita’. Sempre incontriamo animali interessanti e curiosi. Lina ci accoglie sempre bene e noi ci torniamo volentieri.
Galleria:
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Bio:
Marijan Zuvic
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